Industria di quarta generazione: sempre più digitale

PRODUZIONE AUTOMATIZZATA E TOTALMENTE INTERCONNESSA: L’INDUSTRIA 4.0

L’industria 4.0 è una diretta conseguenza della quarta rivoluzione industriale. Di ciò sono convinti alcuni analisti: questo significa che le produzioni industriali saranno sempre più automatizzate ed interconnesse. Le nuove tecnologie digitali, in questo senso, daranno un contributo importante sotto svariati punti di vista.

Big data e cloud computing permetteranno di raggiungere livelli elevati per quanto riguarda la centralizzazione e l’archiviazione delle informazioni. Gli strumenti di analisi (analytics), poi, contribuiranno a dare valore ai dati precedentemente raccolti.
Anche i supporti touch e la realtà aumentata daranno il loro contributo al fine di migliorare l’interazione tra uomo e macchina negli spazi lavorativi. Tutti questi aspetti consentiranno un miglioramento generale delle performance lavorative, oltre che una duratura ed efficace razionalizzazione dei costi.

La “quarta rivoluzione”, ovviamente, produce effetti importanti dal punto di vista del mercato del lavoro, destinato a cambiare nel giro di poco. In particolare, desta preoccupazione la possibilità per cui molte professionalità sarebbero a rischio. Infatti, alcuni fattori di matrice tecnologica e demografica potrebbero comportare delle conseguenze negative per quanto riguarda il lavoro.
La tecnologia, come è noto, quasi sempre finisce per influenzare l’evoluzione del mercato del lavoro. Nei prossimi anni, a quanto pare, questa tendenza verrà confermata.

RISCHI E OPPORTUNITÀ DELL’INDUSTRIA DI QUARTA GENERAZIONE

Al World Economic Forum, è emerso chiaramente che nel prossimo biennio verranno creati 2 nuovi milioni di posti di lavoro. Allo stesso tempo ne spariranno 7, con un saldo netto negativo di 5 milioni di posti di lavoro nei settori di produzione e di amministrazione. L’area finanziaria, il management, l’informatica e l’ingegneria compenseranno le perdite derivanti dagli altri settori.

Tutto sommato l’Italia non subirà grandi conseguenze dall’industria 4.0. È infatti previsto un pareggio (200mila posti creati e altrettanti persi), molto meglio di altri Paesi come Francia e Germania. Tali numeri, per quanto preoccupanti, rappresentano però una previsione. Questo consente a tutti gli operatori coinvolti di potersi attrezzare per fronteggiare nei prossimi anni l’innovazione digitale nei processi dell’industria. Ciò consentirà di cogliere benefici e vantaggi solo nel momento in cui verranno forniti ai lavoratori coinvolti tutti gli strumenti digitali per i lavori del futuro.

In realtà, in Italia qualcosa per fronteggiare lo sviluppo dell’ “industria 4.0” è già stato fatto. Il MISE, infatti, ha rilasciato un documento sulle opportunità dettate dalla trasformazione digitale che interesserà l’industria nei prossimi anni, nel quale è indicata la strategia d’azione. Nello specifico, sono stati individuati dei settori di intervento principali che riguardano questo tipo di evoluzione. Ad esempio, molta attenzione è stata data al rilancio degli investimenti industriali relativi alla ricerca e allo sviluppo. L’obiettivo è quello di favorire la crescita delle imprese innovative anche dal punto di vista dimensionale, dando loro la possibilità di usufruire delle infrastrutture più avanzate tra quelle esistenti.