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Big data: previsioni positive per i prossimi 5 anni.

Un potenziale importante che molte aziende posseggono: i Big Data.

Le aziende dispongono di una grande massa di dati conosciuta, appunto, come Big Data. Questa ingente fonte di dati rappresenta un potenziale enorme per le imprese, che logicamente devono attrezzarsi per utilizzarli in maniera opportuna.
La comprensione e la successiva organizzazione permettono all’azienda di ottenere informazioni importanti partendo dai dati originari.

Fare in modo che questa trasformazione si avveri significa anzitutto operare con strumenti specifici di analisi. È necessario, infatti, che le informazioni ottenute siano interpretabili e che siano supportate da indicazioni essenziali per lo sviluppo del business aziendale. Sotto questo punto di vista, va detto che negli ultimi anni anche le aziende italiane hanno raggiunto una consapevolezza relativa alla necessità di possedere sistemi in grado di interpretare i dati. Il dato “unico”  non conta nulla se non si hanno a disposizione gli strumenti funzionali alla sua elaborazione. Anche perché, se un dato non viene interpretato correttamente, non potrà mai convertirsi in un guadagno tangibile per l’azienda.

Investimenti per la gestione dei Big Data

La consapevolezza di possedere un patrimonio importante ha spinto molte aziende ad investire in piattaforme informatiche per la gestione dei Big Data. Alcune ricerche condotte da Forrester Research mostrano chiaramente che il mercato in questione crescerà mediamente del 12,8% all’anno nei prossimi cinque anni. Questo, in termini pratici, si tradurrà in investimenti tecnologici sempre maggiori. Le aziende hanno interesse ad essere coinvolte nell’implementazione delle soluzioni per i Big Data.

Anche alcuni dati ottenuti dall’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence del Politecnico di Milano mostrano che molti manager responsabili delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione sono orientati a questo tipo di investimenti. La domanda di analytics, sempre secondo i dati del Politecnico, interesserebbe particolarmente gli ambiti delle banche, dell’industria manifatturiera e telco-media. In misura minore il settore assicurativo.

L’interesse da parte delle aziende rispetto allo scenario dei Big Data è evidente.  Molte compagnie, infatti, si stanno dotando  di figure specializzate nel controllo e nella gestione degli analytics. La capacità di interpretare i cosiddetti Big Data comincia ad essere una delle skills più richieste nel mercato del lavoro.