Budget digitale delle imprese: in crescita nel 2017

Il prossimo anno le imprese italiane continueranno ad investire in tecnologie digitali

Budget digitale sempre più importante. Le imprese italiane sono pronte ad incrementare i loro investimenti per Soluzioni Smart Manufacturing e Internet Of Things. Le previsioni di spesa digitale per il prossimo anno, infatti, prevedono un incremento del budget rispetto al 2016.
Questo è quanto emerge da un’indagine dell’Osservatorio Digital Transformation Academy del Politecnico di Milano.
La ricerca, che ha avuto l’obiettivo di far luce sull’evoluzione della gestione dell’innovazione digitale nelle imprese e nelle Pubbliche Amministrazioni locali, ha coinvolto ben 205 manager responsabili delle funzioni relative alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Business Intelligence, Big Data, Analytics, digitalizzazione e dematerializzazione: questi sono i principali ambiti di intervento. L’orientamento delle aziende e delle pubbliche amministrazioni, va detto, è fondamentalmente rivolto al consolidamento delle applicazioni. Lo sviluppo e il rinnovamento dei sistemi CRM seguono a ruota nella classifica delle preferenze. Leggermente più distaccate le soluzioni di eCommerce e quelle di mobile business, quindi collegate a smartphone, tablet e dispositivi indossabili.

Una possibilità in più per imprese e pubbliche amministrazioni

Come già successo negli ultimi tempi, imprese e amministrazioni continuano a riservare all’innovazione una grande attenzione e, soprattutto, ampi margini di “budget digitale”. Tutto ciò indica che l’innovazione digitale è ormai considerata come un elemento di business imprescindibile. Il grande interesse manifestato rispetto al tema va considerato anche in funzione della qualità delle unità di personale impiegate per ottenere un livello ottimale nei rispettivi campi di applicazione. Ruoli e competenze qualificate per gestire soluzioni IOT rappresentano skills sempre più richieste.

Progredire nelle competenze tecnologiche anche nel 2017: questo l’obiettivo di molte aziende italiane per il prossimo anno. Nonostante i migliori auspici, il 45% delle imprese non ha ancora dato il via ad iniziative interne di Open Innovation.
Solo il 35% sta avviando collaborazioni con centri di ricerca e università. Il 20%, invece, ha attuato partner scouting con realtà aziendali solide e il 18% ha sviluppato progetti di startup intelligence. Questi progetti di ricerca innovativi, così sviluppati, intendono favorire la contaminazione tra il mondo delle startup digitali e quelle imprese aperte e curiose, che mirano all’innovazione come un fattore critico di successo.